venerdì 4 settembre 2009

Blog or not Blog...

...

3 commenti:

andrea sessarego ha detto...

capisco benissimo...

luisa ha detto...

Questo è un post pesante da commentere, non sto scherzando, ma ci proverò.
Il tuo bolg è tuo tanto quanto il mio è mio, questo è il fondo di tutto.
So benissimo che aprirlo e tentare di fare un post può essere difficile, sei tu, la tastiera e il monitor, nessuno che in quel momento ti possa dire quanto sei scemo o quanto no.
E' come da ragazzi, si scrivevano sul diario le nostre scemenze, con la differenza che per cancellare bisognava: strappare le pagine, farle almeno in otto pezzi, possibilmente nascondere il tutto in fondo al secchio della spazzatura con la speranza che la mamma non ci ravanasse dentro e potesse leggere...
Allora non si cancellava nulla, si nascondeva, si nascondevano i nostri pensieri, le nostre sensazioni, le nostre ansie...
Adesso siamo adulti, stiamo invecchiando, ma la paura che qualcuno ci possa leggere dentro l'anima è in noi.
Quindi facciamo fatica a scrivere, troppa fatica, a volte siamo così stanchi che non abbiamo nemmeno voglia di parlare con noi stessi...
Che peccato però!

wilson ha detto...

Come posso privarmi del piacere di essere letto, a volte condiviso a volte cazziato da persone come te?
Hai perfettamente ragione, ora che siamo (ahinoi) adulti la paura è cambiata si è traformata con noi nel tempo e ha avuto la possibilità di plasmarsi perfettamente a quello che siamo, ma se vogliamo combattere le nostre paure le dobbiamo anche affrontare, ogni giorno...sempre.
Ti ringrazio Luisa, oggi la tua forza è anche un pò mia e oggi mi fà andare avanti.
Un abbraccio... importante.

Wilson, anzi Attilio.