domenica 17 gennaio 2010

Stella - racconto d'inverno



In queste gelide notti d'inverno mi ritrovo a osservare il cielo come quando ero bambino e a bocca aperta per la bellezza cercavo di contare le stelle fin dove il mio sguardo riusciva ad arrivare, poi un pò deluso perchè mi rendevo conto che erano troppe, ne sceglievo una e non era necessariamente la più grande o la più luminosa, la sceglievo e basta e quella era la mia stella... la mia stella.
Tutte le sere che riuscivo dietro la finestra ad osservare il cielo, la andavo a cercare
e immaginavo che anche lassù , su quella stella ci fosse stato qualcuno che come me faceva la stessa cosa e come per incanto, per magia, a un certo punto nonstante gli anni luce di distanza i nostri sguardi si sarebbero incontrati lassù nell'infinito...
Poi sono cresciuto e ho iniziato a sognare cose differenti, a desiderare cose più "terrene"...e non ho più osservato il cielo in quelle gelide sere d'inverno.
È passato molto tempo da allora, e il cielo stellato è sempre bellissimo...qualche notte fa mi sono messo ad osservare le stelle e mi è sembrato solo per un'attimo, che qualcuno da un piccolo puntino lontano (ma che irradiava una luce calda, intensa, bellissima) e situato in un preciso punto della volta celeste mi stesse osservando...era lei, la mia stella...la mia stella.

6 commenti:

wilson ha detto...

...e ho rincominciato a sognare...

Franco Zaio ha detto...

Idem, ma adesso penso che quello lassù stia pensando: Guarda che sfigato quello su quel pianeta di merda :O) Dicesi Pessimismo Cosmico :-)

wilson ha detto...

belin mi hai ucciso tutta la poesia....

wilson ha detto...

ahahahahaha

andrea sessarego ha detto...

Franco è trooooppo punk!

Elsa ha detto...

anche io ho la mia stella...

Terribile Zaiooooooo
un salutone Wilson
Elsa