martedì 16 dicembre 2008

Sfogo con turpiloquio e attributi (menzione)


Fischiettando sotto la pioggia invece di imprecare
curioso modo di schernire giove plumbeo
che ci ha, passatemi il termine...
veramente rotto i coglioni.
Mi cigolano le articolazioni,
entro in un posto caldo al chiuso
e sembro una foresta del borneo...emano vapore.
I miei giubbotti si riempono di muschi e licheni
sono l'islanda in autunno.
Basta o dio della pioggia..hai dato.
Hai dato oltre misura,
compiaciti del tuo ego, delle tue nubi,
delle tue tristi e infinite lacrime
vai in africa, in medio oriente,
ma leva le tue umide chiappe dall'italia.
Stai diventando fastidioso come veltrusconi,
lo ripeto ci hai veramete rotto i coglioni.

5 commenti:

Elsa ha detto...

il dolce si fotte il sale.
il cielo si fotte il mare:)

wilson ha detto...

Il giorno si fotte la notte
ma l'importante...
è che qualcuno fotte?

:O) (O:

lamagagiò ha detto...

Bellissimo!
Senza attributi, posso unirmi allo sfogo?

wilson ha detto...

lamagagiò - benvenuta, appena posso passo a trovarti.

andrea sessarego ha detto...

Approvo in toto...Tu non eri uno di quelli che invocava l'inverno, vero??? Le passeggiate in montagna col cielo grigio e niente afa, vero???

P.S. parola di verifica: dranc. effettivamente ieri dopo il pranzo coi colleghi...